Mariangela Gualtieri – Torino Spiritualità

Mariangela Gualtieri Mariangela Gualtieri, Bello Mondo, Torino Spiritualità

Mariangela Gualtieri
Torino Spiritualità
Bello Mondo
venerdì 30 settembre
www.torinospiritualita.org

Un rito sonoro in cui la natura e le sue potenze arcaiche sono in primo piano, con un io in ascolto delle minime venature di suono, con un tu al quale vengono rivolte parole d’amore, senza tuttavia trascurare la fatica del tenersi insieme. A Torino Spiritualità è dedicata una sezione che raccoglie poesie ispirate da sovrani amici fratelli maestri animali: capre, cani, una gatta, caprioli, tasso, porcospino, formiche, grilli, un falcone, una farfalla, asino e bue. Mariangela Gualtieri continua il cammino dentro l’energia orale/aurale della poesia, antica e attuale via alla compassione del mondo e alla comprensione della sua meraviglia.

con la guida di Cesare Ronconi, produzione Teatro Valdoca

Mariangela Gualtieri, poetessa, attrice e drammaturga, ha fondato il Teatro Valdoca insieme al regista Cesare Ronconi. Fin dall’inizio ha curato la consegna orale della poesia, dedicando piena attenzione all’apparato di amplificaazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo. L’ultimo testo pubblicato è Le giovani parole (Einaudi 2015).

Bello, Bello, Bello Mondo…
di Mariangela Gualtieri

Bello, bello, bello mondo, bello ridere di
mondo in luce mattutina in
colorazione di mondo con stagioni e
popolazione e animali. Bello mondo
questo ricordo, questo io lo ricordo
bello, molto bello mondo, con cielo
diurno e notturno, con facce che
mi piacevano e musi e zampe e
vegetazione che mi sospirava e mi
sospirava leggera leggera, tirando
via chili e scarponi interiori che mi
infangavano, tirando via ferri da stiro
che mi portavo nel petto, e gran pulitura
di dentro. Bello, questo io lo ricordo
bello.

Io ho avuto soccorso a volte da
una piccola foglia, da un frutto così
ben fatto che dava sollievo a mio
disordine di fondo. Sì sì.

(da Fuoco centrale e altre poesie per il teatro, Torino, Einaudi, 2003).

“Le giovani parole”
di Mariangela Gualtieri
Einaudi Editore

È un respiro largo quello che attraversa quest’ultima raccolta poetica di Mariangela Gualtieri, fatto del ritmo delle stagioni e delle generazioni, ascolto del silenzio, risveglio primaverile della terra, ebbrezza di vita connessa a ogni forma della natura. Ma nel libro non manca il lato ombroso, il vento che scuote, le «formiche mentali» che intasano la testa e impediscono il senso più leggero e piú compiuto della gioia. Dunque le poesie di queste pagine sono anche luogo alto di raccoglimento sulla trama e le connessioni del mondo sensibile, attraverso la parola ma anche attraverso lo «stare fermo» del corpo o lo sguardo sulle cose dato dalla lente di un microscopio. Lo «stile semplice» della Gualtieri è il punto d’arrivo di questo percorso spirituale e il punto di forza della sua piú recente poesia. Uno stile semplice ma ricchissimo di risonanze letterarie, da Bruno Schulz, al quale è dedicata un’intera sezione, ad altri autori amati con i quali la poetessa intreccia versi e parole in una sorta di grande e potente preghiera collettiva.

per ascoltare la conversazione con Mariangela Gualtieri sul libro “Le giovani parole”, ecco il link:

gualtieri

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
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